{"id":578,"date":"2010-06-05T21:33:55","date_gmt":"2010-06-05T20:33:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jaconet.org\/?p=578"},"modified":"2010-06-05T21:33:55","modified_gmt":"2010-06-05T20:33:55","slug":"oggi-vi-parlero-di-jazz-porcini-e-qualcosaltro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lemie5lire.com\/?p=578","title":{"rendered":"Oggi vi parler\u00f2 di jazz , porcini e qualcos&#8217;altro."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">\n<figure id=\"attachment_581\" aria-describedby=\"caption-attachment-581\" style=\"width: 406px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.lemie5lire.com\/wp-content\/2010\/06\/crma-di-porri-e-porcini.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-581\" title=\"crema di porri e porcini\" src=\"https:\/\/www.lemie5lire.com\/wp-content\/2010\/06\/crma-di-porri-e-porcini.jpg\" alt=\"crema di porri e porcini\" width=\"406\" height=\"344\" srcset=\"https:\/\/www.lemie5lire.com\/wp-content\/2010\/06\/crma-di-porri-e-porcini.jpg 800w, https:\/\/www.lemie5lire.com\/wp-content\/2010\/06\/crma-di-porri-e-porcini-300x254.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 406px) 100vw, 406px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-581\" class=\"wp-caption-text\">Crema di porri e porcini<\/figcaption><\/figure>\n<p>Che centrano queste cose una con l&#8217;altra? Ci arrivo subito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dare una definizione di musica \u00e8 certamente un&#8217;impresa nella quale non intendo cimentarmi, ma posso dire, senza tema di smentite, che esistono tanti tipi, o meglio generi, di musica. Ognuna con le sue peculiarit\u00e0. E, a mio modesto avviso, non c&#8217;\u00e8 niente di pi\u00f9 simile alla cucina della musica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cucinare una pietanza \u00e8 come suonare un brano  musicale, pu\u00f2 essere una sinfonia: articolata, tecnicamente complessa. Oppure un pezzo pop: semplice, immediato, orecchiabile. Per\u00f2 c&#8217;\u00e8 uno eccezionale, ricco di colori, mai lo stesso ad ogni sua rappresentazione, caldo e sensuale oppure quasi dissonante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo avrete capito, immagino, \u00e8 il jazz. Ed avrete capito che  la cucina jazz \u00e8 quella che preferisco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anzi, direi che \u00e8 l&#8217;essenza della cucina. Certo, non pretendo che questo sia condiviso da tutti, ma&#8230;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ecco come la vedo io. Partiamo dagli strumenti. Una buona pentola (ad esempio in rame) \u00e8 come una chitarra <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Gibson_Les_Paul\">Gibson Les Paul<\/a>. Nelle mani di <em><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Pat_Metheny\">Pat Metheny<\/a> <\/em>\u00e8 in grado di produrre meraviglie. Nelle mani di uno strimpellatore, un inutile spreco di denaro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si pu\u00f2 far musica con un bidone della spazzatura, con una bottiglia di plastica, o con quello che volete e cos\u00ec si pu\u00f2 anche cucinare senza avere strumenti costosi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quindi, ognuno scelga quello che \u00e8 pi\u00f9 adatto alle sue capacit\u00e0 e&#8230;. alle sue tasche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;importante \u00e8 evitare di bruciare il cibo. O di farlo attaccare al fondo della  pentola, salvo i rari casi nei quali questo \u00e8 necessario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Qualunque sia lo strumento, comunque, abbiatene cura. Per esempio, se si utilizzano pentole antiaderenti, mai, ripeto MAI avvicinarsi a queste con attrezzi che non siano di legno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E qui mi fermo, con i consigli. Tanto, come tutti i consigli, a chi servirebbero non arrivano e a chi arrivano non servono.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">E veniamo ai Porcini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non sapendo che fare per cena, essendo rimasto solo in casa, ho immaginato che cosa mi sarebbe piaciuto assaggiare. Sembrer\u00e0 strano, ma mi son detto: \u201coggi voglio farmi una <strong>crema di porri e funghi porcini<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da dove cominciare? Dagli ingredienti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se vivete in montagna la cosa \u00e8 pi\u00f9 semplice. Altrimenti&#8230;. aspettate che sia la stagione giusta, montate in macchina, trovate un querceto ed iniziate a cercare, facendovi guidare dall&#8217;olfatto verso i porcini. Avete fatto il permesso? Avete portato con voi una cesta? Siete in grado di distinguer i porcini da altre specie? No? E allora che ci fate in montagna a cercare funghi?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In alternativa, andate in un supermercato e comperate una confezione di funghi secchi. Tanto se siete come me, saranno perfetti, se siete dei provetti cuochi, allora non leggerete nemmeno la ricetta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dunque, avete comperato:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>funghi \tporcini secchi<\/li>\n<li>porri<\/li>\n<li>farina<\/li>\n<li>latte<\/li>\n<li>panna<\/li>\n<li>pepe<\/li>\n<li>burro<\/li>\n<li>vino \tbianco<\/li>\n<li>pan \t carr\u00e8<\/li>\n<li>brodo \tvegetale (se non l&#8217;avete preparato voi)<\/li>\n<li>noce \tmoscata<\/li>\n<li>aglio<\/li>\n<li>prezzemolo<\/li>\n<li>olio \td&#8217;oliva<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perdonate l&#8217;ordine casuale, ma scrivevo gli ingredienti man mano che mi ricordavo come avevo fatto la crema.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mancano le quantit\u00e0. Si, lo so, volevo vedere se eravate attenti (\u00e8 divertente scrivere al plurale pur sapendo che&#8230;.)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mancano le quantit\u00e0 perch\u00e9 bisogna fare ad occhio, o meglio ad orecchio, o meglio ancora ad olfatto. Ne metto tanto quanto mi sembra giusto mettercene. E poi a me pu\u00f2 piacere sentire decisamente un profumo od un sapore, mentre un altro potrebbe preferirne una combinazione diversa. Ricordate, \u00e8 jazz! E&#8217; improvvisazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bene, procediamo. Prendiamo i porri ed affettiamoli sottilmente. La cosa importante \u00e8 usare solo la parte bianca ed eliminare la parte centrale dura. Soffriggiamoli nel burro con una goccia d&#8217;olio d&#8217;oliva (utile per evitare di annerire il burro con troppa facilit\u00e0) dentro ad una padellina antiaderente (io mi trovo benissimo con quelle della coop). Il burro deve soffriggere, non schizzare per tutta la cucina producendo anche del fumo nero, mi raccomando!!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando \u00e8 pronto&#8230;. Cio\u00e8? Piccola digressione sui soffritti. Se prendete un libro di cucina, quasi sempre trovate \u201cimbiondire la cipolla\u201d. Cio\u00e8 devo portarla dal parrucchiere? Ci ho provato, prendo la cipolla la metto nel burro fuso. A me accade che pian pianino perda consistenza, bianca era e bianca rimane, semmai diventa un po&#8217; trasparente, poi, se insisto, diventa marroncino e poi nera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bionda, mai. Quindi il porro \u00e8 pronto quando ha perso consistenza, i vari anellini (se l&#8217;avete affettato ad anelli) si afflosciano uno sull&#8217;altro. Ecco, \u00e8 soffritto abbastanza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Aggiungeteci un po&#8217; di vino bianco. E fatelo evaporare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche qui, quanto vino? Quanto ne volete. Tanto nemmeno so che vino state utilizzando, cosa che forse sarebbe pi\u00f9 importante! Visto che, ad esempio, se utilizzate un ramandolo oltre a buttare via un sacco  di soldi c&#8217;\u00e8 da augurarvi che vi piacciano i sapori dolciastri. Volete a tutti i costi una dose? Bene, metteteci una coppa di champagne. Mi raccomando la coppa deve essere in cristallo e lo champagne d&#8217;annata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Roba da almeno 100\u20ac alla bottiglia. Ve la siete cercata!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo aver fatto evaporare lo champagne, con uno strofinaccio pulito, asciugatevi la lacrima che vie \u00e8 scesa, visto che vi siete resi conto della cazzata micidiale che avete fatto facendo evaporare venti euro tra i porri, e versateci un po&#8217; di brodo. Tanto da coprire completamente i porri. Fate cuocere per almeno venti minuti, mantenendo sempre il livello del brodo nella padella. Se vi \u00e8 pi\u00f9 comodo, continuate la cottura in una pentola pi\u00f9 profonda di una padella.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mentre i porri si cuociono, sgocciolate i porcini secchi che avete lasciato in ammollo per un paio d&#8217;ore in acqua tiepida. Come, non l&#8217;avevate fatto? Ma avete cominciato a preparare la crema senza aver letto tutto prima? Male, molto male. Metteteli ora. Finite la cottura dei porri, spegnete il fuoco ed andate a farvi una passeggiata, ci vediamo fra due ore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Eccoci di nuovo qui. Dunque, scolate i funghi e sciacquateli. Mi raccomando, conservate l&#8217;acqua d&#8217;ammollo, \u00e8 necessaria tra un po.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In un tegamino (ma la solita padella antiaderente va altrettanto bene) mettete poco olio d&#8217;oliva ed uno spicchio d&#8217;aglio. L&#8217;aglio pu\u00f2 essere schiacciato in camicia (cio\u00e8 schiacciato dopo averlo pelato ma senza togliere l&#8217;ultimo strato di buccia, cos\u00ec se andate dalla Clerici fate bella figura). O schiacciato dopo averlo pelato completamente o tagliato in tre\/quattro fettine. L&#8217;ultima \u00e8 la mia preferita. Pratica ed efficace. Quando l&#8217;aglio comincia a friggere metteteci i funghi. Mescolate ed aggiungete un paio di mestoli (uno se il mestolo \u00e8 di quelli grandi) di acqua d&#8217;ammollo facendola passare attraverso un colino, in modo da evitare di metterci dentro anche la terra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fate evaporare l&#8217;acqua e rimetteteci altra acqua. Ripetete questo procedimento alcune volte. I funghi saranno cotti quando la loro consistenza sar\u00e0 molliccia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando i funghi sono pronti, arriva la parte difficile della ricetta. A fuoco basso, versate tre cucchiai di farina (questa \u00e8 l&#8217;unica dose che vi do per preparare una crema per quattro persone) e mescolate. Tender\u00e0 a diventare un ammasso informe appiccicoso. La prima volta che lo fate sperimenterete terrore, scetticismo infine frustrazione . Non fatevene un problema, poi passa.  Aggiungete il latte un po&#8217; alla volta. Mescolando e tenendo sempre sul fuoco. Ci vorranno alcuni minuti per completare l&#8217;operazione. Il risultato \u00e8 che vi troverete ad avere i funghi incorporati ad una besciamella mediamente densa. Invece di usare farina e latte, potete anche usare della besciamella pronta, ma lo trovereste un po&#8217; squallido, alla lunga.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prendete questa poltiglia e versatela nella pentola con i porri ed il brodo, mescolate. La consistenza deve essere cremosa (ma va? Stiamo facendo una crema e come dovrebbe essere se non cremosa?). Se vi sembra troppo densa aggiungete un po&#8217; di brodo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando ha la consistenza che vi sembra ragionevole, frullate il tutto (ancora pi\u00f9 comodo \u00e8 il minipimer direttamente nella pentola). Lasciate cuocere per una decina di minuti, mescolando di tanto in tanto. Aggiungete (non \u00e8 necessario, ma da pi\u00f9 corpo ala crema) la panna da cucina. Spegnete il fuoco ed amalgamate bene.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Siamo alla fine della fatica ormai.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non resta che preparare i crostini: padellina antiaderente, burro, aglio (ormai sapete gi\u00e0 tutto su questo argomento) soffriggete il pane tagliato a dadini, finch\u00e9 non si abbrustolisce.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La crema va gustata tiepida, non calda, servita in delle ciotole dopo averci spolverato sopra un po&#8217; di pepe e grattugiato un po&#8217; di noce moscata, infine cosparsa con il prezzemolo tritato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sopra il tutto, i crostini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Buon appetito!! Se non vi piace, non prendetevela con me!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Variazione sul tema:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">al posto del prezzemolo metteteci un po&#8217; di menta ed al posto del pepe un po&#8217; di cioccolato fondente grattugiato. Secondo me, meglio senza crostini e che sia fredda ma, come si suol dire&#8230; de gustibus  \u2026<\/p>\n<div class=\"pdfprnt-buttons pdfprnt-buttons-post pdfprnt-bottom-right\"><a href=\"https:\/\/www.lemie5lire.com\/index.php?rest_route=wpv2posts578&print=pdf\" class=\"pdfprnt-button pdfprnt-button-pdf\" target=\"_blank\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.lemie5lire.com\/index.php?rest_route=wpv2posts578&print=print\" class=\"pdfprnt-button pdfprnt-button-print\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.lemie5lire.com\/wp-content\/plugins\/pdf-print\/images\/print.png\" alt=\"image_print\" title=\"Stampa contenuto\" \/><\/a><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Che centrano queste cose una con l&#8217;altra? Ci arrivo subito. Dare una definizione di musica \u00e8 certamente un&#8217;impresa nella quale non intendo cimentarmi, ma posso dire, senza tema di smentite, che esistono tanti tipi, o meglio generi, di musica. 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