Il grillo parlante e gli italiani

E’ una visione profondamente sbagliata e miope quella che esprime Grillo sul suo Blog nel post “Gli italiani non votano mai a caso”. e che riporto alla fine di questo post.

Se andiamo a guardare la realtà delle cose, la situazione è questa:
Elettori: 47.126.326
Non votanti: 11.696.754 + 821.229 (schede bianche o nulle)
Grillo: 8.688.545
PD, PD-L, Altri: 25.919.798
Questa rappresentazione ci mostra cosa? Che il cosiddetto gruppo B è di gran lunga maggioritario, seguito dal gruppo C quelli che in un modo o nell’altro non si riconoscono negli altri gruppi ed infine il gruppo A che rappresenta, a conti fatti, il 18,7% degli elettori.
L’errore sta quindi nel non aver fatto i conti come si deve, ma populismo e demagogia vanno a braccetto, quindi ci sta.
La miopia, di gran lunga più grave e pericolosa, sta nel fatto di non aver colto alcune cose fondamentali.
I blocchi non sono due e non sono uno contro l’altro, a meno che non ci riduca a considerare solo quelli che credono nel sistema (di cui fa parte anche M5S visto che va in parlamento e visto che festeggia una vittoria, di Pirro, elettorale) e quelli che non ci credono.
La realtà italiana non è mai stata così semplice tant’è vero che il sistema maggioritario non funziona. I “blocchi” come li rappresenta Grillo, sono spesso sovrapponibili e per questa ragione sono antagonisti solo su determinati argomenti. In caso contrario si sarebbe già constatata una qualche lotta di classe, cosa che non avviene, quantomeno non nel modo descritto.
Un’altro elemento di miopia è parlare di primavera. Mi pare che faccia riferimento ai movimenti arabi che vengono spesso riferiti come “primavera araba”. Questi movimenti, senza addentrarmi troppo in dettagli, hanno avuto tutti una caratteristica fondamentale: hanno ribaltato i governi in modo violento e poi si sono appropriati dei parlamenti con esiti molto diversi. Qui, per usare metafore, non c’è alcuna primavera, ne inverno, ne estate, ma un eterno autunno. E di questo autunno è entrato a far parte pienamente anche il M5S. Nessuna rivoluzione o rivolta o che. “Libere” elezioni “democratiche”. Cosa accadrà? Nulla di nuovo. Una certa percentuale di grillini si farà comprare, è inevitabile. Grillo continuerà a fare il duce virtuale arringando dal blog e sempre da lì muoverà (o cercherà di farlo) le sue truppe. Poi, dopo un po’ di inutili tentativi si andrà al voto e, se la mentalità dei molti non cambierà, si continuerà nell’eterno autunno. Gli italiani, per ora!, sono così: hanno bisogno di essere rassicurati nell’essere gregge e seguire il capo. Finché un altro capo, più scaltro, non si farà seguire.
Tutto questo non è casuale ma costruito, giorno dopo giorno con la scuola (o meglio col suo smantellamento), con la tv, con internet, con fb, con tutto quello che può distogliere i cittadini dal essere parte attiva del loro destino individuale e sociale. E’ il mezzo attraverso il quale ogni potere da tempo governa il popolo un po’ ovunque nel mondo.

Il post di Grillo

“Gli italiani non votano a caso, queste elezioni lo hanno ribadito, scelgono chi li rappresenta. In Italia ci sono due blocchi sociali. Il primo, che chiameremo blocco A, è fatto da milioni di giovani senza un futuro, con un lavoro precario o disoccupati, spesso laureati, che sentono di vivere sotto una cappa, sotto un cielo plumbeo come quello di Venere. Questi ragazzi cercano una via di uscita, vogliono diventare loro stessi istituzioni, rovesciare il tavolo, costruire una Nuova Italia sulle macerie. A questo blocco appartengono anche gli esclusi, gli esodati, coloro che percepiscono una pensione da fame e i piccoli e medi imprenditori che vivono sotto un regime di polizia fiscale e chiudono e, se presi dalla disperazione, si suicidano. Il secondo blocco sociale, il blocco B, è costituito da chi vuole mantenere lo status quo, da tutti coloro che hanno attraversato la crisi iniziata dal 2008 più o meno indenni, mantenendo lo stesso potere d’acquisto, da una gran parte di dipendenti statali, da chi ha una pensione superiore ai 5000 euro lordi mensili, dagli evasori, dalla immane cerchia di chi vive di politica attraverso municipalizzate, concessionarie e partecipate dallo Stato. L’esistenza di questi due blocchi ha creato un’asimmetria sociale, ci sono due società che convivono senza comunicare tra loro. Il gruppo A vuole un rinnovamento, il gruppo B la continuità. Il gruppo A non ha nulla da perdere, i giovani non pagano l’IMU perché non hanno una casa, e non avranno mai una pensione. Il gruppo B non vuole mollare nulla, ha spesso due case, un discreto conto corrente, e una buona pensione o la sicurezza di un posto di lavoro pubblico. Si profila a grandi linee uno scontro generazionale, nel quale al posto delle classi c’è l’età. Chi fa parte del gruppo A ha votato in generale per il M5S, chi fa parte del gruppo B per il Pld o il pdmenoelle. Non c’è nessuno scandalo in questo voto. E’ però un voto di transizione. Le giovani generazioni stanno sopportando il peso del presente senza avere alcun futuro e non si può pensare che lo faranno ancora per molto. Ogni mese lo Stato deve pagare 19 milioni di pensioni e 4 milioni di stipendi pubblici. Questo peso è insostenibile, è un dato di fatto, lo status quo è insostenibile, è possibile alimentarlo solo con nuove tasse e con nuovo debito pubblico, i cui interessi sono pagati anch’essi dalle tasse. E’ una macchina infernale che sta prosciugando le risorse del Paese. Va sostituita con un reddito di cittadinanza.

Nei prossimi giorni assisteremo a una riedizione del governo Monti con un altro Monti. L’ammucchiata Alfano, Bersani, Casini, come prima delle elezioni. Il M5S non si allea con nessuno come ha sempre dichiarato, lo dirò a Napolitano quando farà il solito giro di consultazioni. Il candidato presidente della Repubblica del M5S sarà deciso dagli iscritti al M5S attraverso un voto on line. Passo e chiudo. Sta arrivando la primavera. Ripeto: sta arrivando la primavera.”

 

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